Il prof. Paolo Mirabella, dopo aver partecipato con gli altri autori, all'elaborazione della pubblicazione, ha offerto alcune riflessioni che - per la profondità e sincerità dei loro contenuti, abbiamo ritenuto opportuno condividere sul nostro sito.
Pubblicazioni

A monte della presente pubblicazione coesistono due realtà, che nella loro motivazione originaria risultano radicalmente convergenti e che si sono mirabilmente incontrate.
Da una parte la legge n° 6 del 9 gennaio 2004, che attraverso la figura dell’amministrazione di sostegno ha introdotto nel nostro ordinamento giuridico una visione integrale di assistenza alle persone fragili capace di orientare l’attenzione non solo ai loro bisogni amministrativi, ma anche a quelli della loro salute fisica, della loro armonia psicologica e della loro vita relazionale.Dall’altra l’esperienza di Egida, un Associazione che da oltre un decennio si è proposta di occuparsi, in modo professionale e qualificato, della tutela delle persone deboli o fragili che necessitano di ausilio e sostegno nel condurre gli atti straordinari, ma anche ordinari della propria vita.
Fin dal suo inizio Egida ha voluto operare nella società senza trascurare nulla di ciò che caratterizza e contraddistingue l’uomo nella sua unicità ed individualità, prima fra tutte quella dimensione relazionale che caratterizza una vita qualitativamente sana. Per l’Associazione i termini «realtà – responsabilità – coscienza – conoscenza – rispetto – relazione – libertà» sono parole cui restituire pienezza di significato e spessore di contenuto nell’interesse dell’uomo, mentre il suo valore cardine, vera stella polare di riferimento, è la “centralità della persona” colta nella sua totalità: non l’uomo oggetto o campo di sperimentazione, ma fine da proteggere e sostenere in una visione aperta ed evoluta, capace di trascendere fazioni o impostazioni di parte.
In questa direzione la finalità ultima dell’Associazione è racchiusa nelle parole del teologo benedettino, priore dell’Abbazia di Munsterschwarzach in Germania, Anselm Grun, il quale sostiene la necessità «di mettere in atto comportamenti che riguardano il mistero dell’essere uomo e rendono giustizia all’uomo», ma nella consapevolezza che, data la ricchezza e la grandezza della persona umana, «rendiamo giustizia all’uomo solo se prendiamo in considerazione anche la sua dimensione spirituale», laddove «spiritualità non significa essere devoto, ma che nelle modalità del mio relazionarmi sia evidente come considero la persona e come ad essa mi rapporto, se il mio atteggiamento lascia trasparire qualcosa di spirituale e, in definitiva, di profondamente umano ...»
In questi anni l’Associazione ha consolidato la propria esperienza e posizione proponendo un approccio multiprofessionale e coordinato a servizio della persona che si trova in stato di fragilità e di debolezza umana. Oltre ad occuparsi di formazione a più livelli (Convegni, Corsi di formazione, incontri con associazioni e gruppi famiglie…), Egida attua il proprio intervento presso enti pubblici e privati per il supporto alla gestione delle tutele, curatele ed amministrazioni di sostegno in tutto il territorio piemontese, e presto si proporrà in altre regioni italiane senza trascurare rapporti con realtà europee. Inoltre, mediante i suoi associati, è essa stessa direttamente impegnata a svolgere gli uffici di tutore, curatore ed amministratore di sostegno. Un compito assunto anche al fine di dare intensità esperienziale alle riflessioni elaborate e trasmesse nell’interesse formativo degli operatori.
L’intervento di Egida si vuole caratterizzare anche attraverso questa pubblicazione, per ridare alla “parola” il suo peso ed il suo significato. È convinzione dell’Associazione che la legge n° 6 del 9 gennaio 2004 sull’amministrazione di sostegno costituisca una valida opportunità al fine di reintrodurre, attraverso la “porta” del diritto, un’assistenza a tutto tondo. Un’assistenza che dia cioè piena ragione alla “centralità della persona” troppo spesso proclamata, ma altrettanto spesso disattesa nei fatti. In questa prospettiva la presente pubblicazione può essere definita come la rappresentazione teorica dell’operatività dell’associazione e dei suoi associati che per “professione” e “vocazione” si occupano ed intendono occuparsi della fragilità dell’essere umano in tutti quegli aspetti che maggiormente si riverberano, quale riflesso negativo, sull’esplicazione della vita sociale e di relazione. L'opera, infatti, non nasce, come di consueto, dallo studio di un illuminato Autore, ma dal lavoro appassionato e convinto di numerosi studiosi che affrontano le tematiche della Legge 6/2004 con un importante contributo professionale, orientato nell'ambito della propria specializzazione e con la conseguenza di uno straordinario approfondimento.
In questa prospettiva gli autori dell’opera, secondo la specificità della loro competenza intellettuale e professionale, scrivendo le pagine che la compongono si sono impegnati in una rilettura organica del dettato normativo a servizio dell'uomo. Una rilettura capace di dar luogo ad interpretazioni ed applicazioni pratiche sempre più rigorose e legate ai grandi valori dell'assistenza e del sostegno. L'approccio al soggetto debole viene studiato in modo totalmente innovativo in tutte le sue componenti: antropologiche, spirituali, etiche, psicologiche, mediche, tecniche ed operative al fine di fornire sempre e comunque un sostegno concreto ed informato all’uomo che vive quelle difficoltà della vita di ogni giorno. Questo volume rappresenta la somma delle cognizioni al momento disponibili sull'amministrazione di sostegno, ma è soprattutto il risultato del lavoro congiunto di persone che hanno saputo affermare e rendere palesi i valori fondamentali della solidarietà, della protezione e della difesa dei beni umani e spirituali più importanti.