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EGIDA - Associazione Tutori Professionisti - via Pietro Micca n° 4 - Torino

lunedì 21 maggio 2012
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Il Regolamento (estratto)

REGOLAMENTO INTERNO

- I -

I SOCI

 

art. 1

I soci si dividono nelle seguenti categorie:

a. Soci fondatori: sono coloro che hanno fondato l’associazione, contribuendo alla nascita di essa nelle forme possibili di sostegno economico, operativo e di pensiero. Essi sono di diritto componenti del consiglio direttivo dell’associazione, a meno che vi abbiano rinunciato o abbiano dato le dimissioni dalla carica di componente del consiglio direttivo medesimo.

b. Soci ordinari assimilati ai fondatori: sono coloro che, ammessi alla qualità di soci ai sensi dell’art. 2 dello Statuto, sono stati assimilati dal consiglio direttivo ai soci fondatori in virtù delle attitudini dimostrate ed in quanto si sono distinti per operosità, sostegno e adesione all’attività dell’associazione, condividendone le finalità. I soci assimilati ai fondatori possono essere eletti dall’assemblea come componenti del consiglio direttivo.

c. Soci ordinari: sono coloro che, ammessi alla qualità di soci ai sensi dell’art. 2 dello Statuto, compongono l’Assemblea ed eleggono gli organi sociali, partecipano alle attività associative in modo diretto, ed hanno diritto di voto. Essi, quale requisito tipico, devono essere titolari di almeno un incarico, in corso di svolgimento, in relazione ad una tutela, una curatela o un’amministrazione di sostegno.

d. Soci ammessi con riserva: fatta salva la possibilità di un’immediata decisione di non ammissione da parte del consiglio direttivo, tutti coloro che presentano domanda di ammissione all’associazione sono ammessi con riserva. L’ammissione con riserva può perdurare per un periodo massimo di tre anni, nel corso dei quali i soci ammessi con riserva saranno seguiti da un socio fondatore o assimilato ai fondatori, individuato dal consiglio direttivo, che ne verificherà le reali attitudini e le caratteristiche, al fine di verificare le condizioni per l’ammissione definitiva all’associazione. Il socio fondatore o assimilato ai fondatori incaricato di seguire i soci ammessi con riserva dovrà inviare al consiglio direttivo, almeno ogni semestre, una relazione di aggiornamento. Sulla base anche di tali relazioni, il consiglio direttivo, con delibera motivata, assunta a maggioranza dei suoi componenti, potrà decidere la definitiva ammissione a socio ordinario anche prima dello scadere del triennio. In ogni caso, il socio ammesso con riserva potrà partecipare alle attività dell’associazione a cui sarà ammesso dal consiglio direttivo e potrà partecipare all’assemblea dei soci, ma senza diritto di voto.

e. Soci fruitori: sono coloro che entrano nell’associazione al solo fine di ottenere e godere dei servizi ed uffici dell’associazione ed in particolare dell’attività di formazione, informazione e di prima consulenza di orientamento rispetto all’attività di tutore, curatore ed amministratore di sostegno, sia mediante colloqui di carattere generale, sia mediante quesiti specifici, da inoltrare per posta elettronica o ordinaria. Il consiglio direttivo stabilirà ogni anno i criteri di intervento a favore dei soci fruitori, mediante apposita delibera che verrà resa disponibile agli aventi diritto. I soci fruitori potranno essere soggetti privati o pubblici, persone fisiche, associazioni, fondazioni ed enti in genere.

f. Soci onorari e benemeriti: sono coloro che, pur non mediante un’operatività diretta, sostengono l’associazione ed i suoi scopi mediante la loro professione o attività e si distinguono ed assumono rilievo in ragione delle attività e finalità di Egida. Essi possono partecipare alle assemblee dei soci e prendere parte a singole attività individuate dal consiglio direttivo, ma non hanno diritto di voto, né possono assumere cariche sociali.

art. 2

Tutti coloro che rientrano nelle categorie di cui alle lettere a., b., c., d.devono obbligatoriamente partecipare alle attività di formazione interna. L’ingiustificata reiterata mancata partecipazione alle attività di formazione potrà essere valutata dal consiglio direttivo al fine della permanenza dei requisiti di socio.

art. 3

Tutti coloro che rientrano nelle categorie di cui all’art. 1, lettere a., b.,c., d. devono comunicare al consiglio direttivo il numero delle tutele,curatele ed amministrazioni di sostegno di cui sono incaricati, indicando la data di assunzione dell’ufficio ed il Tribunale competente. Devono inoltre segnalare alla commissione formazione, a fini di studio ed approfondimento, le questioni di particolare rilievo che abbiano affrontato o stiano affrontando, allo scopo di agevolare la realizzazione della finalità della formazione permanente e dell’elaborazione di testi e pubblicazioni.

 

- II -

LE COMMISSIONI

art. 4

Fermo restando che l’associazione svolge le proprie attività attraverso gli organi sociali come previsto dallo statuto, al suo interno sono strutturate diverse commissioni di lavoro, cui possono partecipare i soci di cui alle categorie a., b., c., d. del precedente art. 1 ed i componenti del comitato scientifico che ne fanno richiesta al consiglio direttivo.

art. 5

Le commissioni hanno funzione propositiva, di studio, programmazione e sollecitazione di interventi.

art. 6

Le commissioni eleggono al proprio interno un responsabile ed un segretario, godono di autonomia di organizzazione interna, ma non si manifestano verso l’esterno se non previa apposita delega e mandato specifico da parte del consiglio direttivo.

art. 7

Le commissioni devono, mediante il proprio responsabile, comunicare per iscritto al consiglio direttivo il calendario d’incontri e, sempre per iscritto, almeno ogni semestre, inviare al consiglio direttivo stesso una relazione sull’attività svolta.

art. 8

Le commissioni istituite sono le seguenti:

  • Commissione informatica e di gestione del sito: si adopera per la realizzazione del sito, proponendone la strutturazione ed occupandosi del suo successivo aggiornamento, attraverso l’inserimento nel web di quanto fornito dalle altre commissioni o dal consiglio direttivo. La commissione, prima di provvedere all’inserimento di qualunque testo, link o elemento grafico, deve ottenere il visto del consiglio direttivo.
  • Commissione per la gestione dei rapporti istituzionali con gli enti pubblici e privati, con i soci fruitori e con i privati: cura i rapporti con i soggetti appena menzionati, sia nell’ambito di iniziative di interesse diffuso per la collettività, sia con riferimento alle attività di supporto e consulenza.
  • Commissione per lo studio e la gestione dei rapporti derivanti da trust, patrimoni destinati, rapporti bancari ed assicurativi rispetto alla tutela degli interessi personali e patrimoniali dei soggetti fragili: elabora proposte in merito alla gestione di patrimoni su sollecitazione delle famiglie o di enti nell’interesse di soggetti fragili; promuove studi ed elabora testi in materia di patrimoni destinati e, se delegata appositamente dal consiglio direttivo con mandati di carattere personale, può svolgere direttamente l’attività di gestione per conto dell’associazione.
  • Commissione formazione, seminari, convegni, pubblicazioni, periodici ed osservatorio sull’amministrazione di sostegno, interdizione ed inabilitazione: struttura e cura l’organizzazione di convegni, seminari ed attività formative; elabora programmi per le pubblicazioni; elabora testi da inserire sul sito e si pronuncia su questioni poste dai soci fruitori e per le quali è chiamata ad intervenire dal consiglio direttivo. Per l’ampiezza delle materie di sua competenza, la commissione deve pertanto essere eterogenea e contemplare, al suo interno, una rappresentanza di ciascuna figura professionale presente fra i soci dell’associazione.
  • Commissione per la gestione delle tutele, curatele ed amministrazioni di sostegno deferite ad Egida e per la predisposizione del progetto alla persona, per la cura ed assistenza: opera su delega del consiglio direttivo contenuta in § apposita delibera motivata e dettagliata, come nelle forme previste dall’art. 408 c.c Presta supporto agli associati nel caso di necessità di interventi per la cura della persona.

art. 9

Le singole commissioni hanno il dovere di mantenere costante rapporto e scambio le une con le altre, al fine di assicurare la disponibilità e lacircolazione delle informazioni e dei risultati dell’attività di ciascuna. Possono interagire e relazionarsi tra loro senza necessariamente informarne preventivamente il consiglio direttivo e possono articolare al proprio interno una o più sottocommissioni che hanno autonomia di organizzazione interna, fermo quanto previsto dal presente regolamento ed in particolare il divieto di manifestarsi all’esterno senza il preventivo assenso del consiglio direttivo.

art. 10

Tutti i soci di cui alle categorie a., b., c., d. del precedente art. 1, fermo l’obbligo di partecipare ad almeno una commissione, possono far parte di più di una commissione. Tutti i soci fondatori, assimilati ai fondatori ed ordinari devono manifestare per iscritto la disponibilità a partecipare ad almeno una commissione. Il consiglio direttivo delibera l’ammissione del socio alla commissione, eventualmente, in base alle esigenze dell’associazione, anche diversa da quella indicata dal socio; il consiglio direttivo può richiedere al socio, in base alle esigenze dell’associazione, di entrare a far parte anche di commissioni ulteriori rispetto a quella o a quelle indicate dal socio stesso.

art. 11

I soci ammessi con riserva, nel corso del primo anno, devono partecipare all’attività di formazione interna, nonché ai corsi che saranno eventualmente organizzati dall’associazione per enti o soggetti esterni nell’ambito delle proprie attività istituzionali. I soci ammessi con riserva, dopo aver partecipato ad almeno due eventi formativi interni, possono far richiesta di partecipare ad una sola commissione. L’ammissione sarà deliberata dal consiglio direttivo, che – motivatamente – potrà anche non accordarla.

art. 12

Alle commissioni possono partecipare i componenti del comitato scientifico che ne faranno richiesta, secondo le modalità e le regole previste dagli articoli precedenti del presente capo II.

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