Riduci
EGIDA - Associazione Tutori Professionisti

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giovedì 19 ottobre 2017
Riduci
L'associazione

"Dopo un lungo silenzio durato 5 anni, al fine di dare una risposta a chi ha trovato in Egida, cultura, innovazione , formazione e supporto, intendiamo manifestarci in modo attento e riflessivo rispetto all'amministrazione di sostegno ed ai temi che  sono, per noi di riferimento.

Crediamo che aver lavorato per portare conoscenza ed un nuovo modo di guardare all'uomo che esprime le fragilità,  possa oggi permetterci di esprimere altre riflessioni che saranno sicuramente di ausilio alla collettività tutta. Qualsiasi essere umano esprime fragilità.

Abbiamo toccato con mano gli effetti dell'ignoranza, dell'aggressività, della rabbia, della sofferenza di chi attacca, trovando in questa modalità relazionale un modo per esistere e legittimarsi, gli attacchi subiti ci hanno fatto maturare, forse qualcuno sperava nella soppressione della libertà di pensiero, di vita e di crescita, accogliamo anche questo, siamo vivi ed in salute.......più consapevoli sicuramente di quanto ci abita e questa è stata l'occasione più straordinaria di questi anni....quindi  ci rivolgiamo anche a chi ha generato della sofferenza e portato difficoltà, ci hanno fatto un grande dono ed a loro va tutta la nostra gratitudine e riconoscenza ed anche una compassione profonda.

Possiamo accettare ed accogliere anche questa modalità, certi di aver messo passione, attenzione e cura nel nostro lavoro, forse disturbando, forse alterando i sonni dell'incoscienza, forse offrendo spunti e possibilità, forse commettendo, involontariamente, anche errori, nella certezza però di aver dato tutto quello che  ci è stato permesso di dare, affidandoci allo studio ed al confronto costante.

In questo silenzio fatto ancora di studio e nuovi percorsi, nuovi incontri che hanno ulteriormente cambiato la nostra vita, abbiamo maturato l'idea di scrivere  periodicamente 22 brevi articoli, a partire da febbraio, e di incontrorare tutti coloro che lo vorranno e ne avranno necessità: dai gruppi, alle associazioni, alle organizzazioni, ai professionisti, ma soprattutto ai più fragili con l'obbiettivo di facilitare l'accesso alle proprie risorse personali, sviluppando resilienza, empatia matura ed intelligenza emotiva attaverso percorsi di conspevolezza di sè e non solo. Grazie,  dunque, a chi ci è stato vicino, grazie a chi si è allontanato, grazie a chi è arrivato, questa gratitudine nasce dall'aver avuto la possibilità di vedere molto di noi, di aver visto emergere aspetti non noti, di aver messo luce  parti che in genere l'umanità nasconde inconsapevolmente dietro a maschere così aderenti al proprio esistere da parer vere....pur essendo solo maschere, di aver colto il significato dell'impermanenza, della vacuità, avvicinandoci alle radici della sofferenza. E' un cammino, per noi di grande liberazione da strutture egoiche che ottenebrano e che impediscono di trovare il senso del proprio esistere. Con pazienza, in una "attesa" costante, con determinazione e gentilezza, sappiamo che tutto muterà che tutto fluirà in un esistere verso la felicità autentica e la piena realizzazione della nostra umanità. Abbiamo imparato a guardare la Terra dal punto di vista della Luna e del Sole e da questi spazi abbiamo trovato un senso alle cose ed agli accadimenti. Aguriamo a tutti un buon viaggio e buona lettura e riflessioni, confermando la nostra disponibilità ad ogni sereno confronto ed incontro.  

I brevi articoli, che costituiranno materiale per una pubblicazione più complessa, potranno essere letti come una sorta di vademecum dell'amministratore di sostegno, ma anche per ogni essere umano che intende avvicinarsi alla dimensione della fragilità, dimensione che è connaturata all'esistere e riguarda tutti noi . Un ringraziamento ancora a chi ha permesso tutto questo: ogni essere consapevole ed inconsapevole che abbiamo incontrato sul nostro cammino.

Egida ha fatto il suo tempo e lascerà il passo ad altre realtà più profonde."


Ecco i titoli:

1.  "Come difendersi dalla follia dell'ignoranza e da chi pensa di proteggere i folli".

2.  "Chi ne fa le spese è sempre la persona fragile."

3.  "Non è ancora cultura giuridica la centralità dell'essere umano"

4.  "Occuparsi degli altri: le distorsioni di una cultura ottocentesca che privilegia
il patrimonio rispetto alla persona, non è solo fonte di rischi, ma è follia.
Da Marx a Thomas  Merton."

5.  "Il termine cura è il vero maltrattato, da questo primo maltrattamento ne discendono altri."

6.  "La salute: il grande maltrattato. E se parlassimo di salutogenesi?"

7.  "Perchè le forme di protezione  giuridca non possono funzionare?"

8.  "La società è il riflesso di ciò che abbiamo dentro: quando voglio condannare
l'altro in realtà condanno me."

9.    "L'ipocrisia della forma."

10. "La verità vi farà liberi - L'assassinio di Cristo - l'attualità di Wilhelm Reich."

11. "La libertà: la grande sconosciuta. La schiavitù dell'avere e la libertà dell'Essere.
Un saluto da Erich Fromm."

12. "La vita di relazione in un mondo morente."

13. "L'attualità di Mosé: emblema dell'amministrazione di sostegno nella storia....
ma già i grafiti dei primordi ne erano testimonianza."

14. "L'ignoranza matrice di ogni sofferenza."

15. "Il potere del silenzio  e la via dell'ascolto."

16. "Come comunicare senza ferire."

17. "Una genitorialità consapevole può crescere cittadini liberi.
In cammino verso la Mindfulness: dal protocollo alla libertà."

18. "Possiamo concepire un diritto olistico?"

19. "Come proteggere i più deboli: l'integrazione delle polarità,
il contributo dei coniugi Stone."

20. "Una via per chi sostiene ed ha bisogno di essere sostenuto
Il Gusto di essere Altruisti - Matthieu Ricard."

21. "Quali regole per un buona amministrazione di sostegno."

22. " La vera regola è trascendere le regole, ma per trascenderle
è necessario conoscerle ed applicarle."

 

A cura del dott. Giuseppe Reale

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